Dal 21 ottobre al 8 novembre al Teatro del Gatto , Ascona
Rassegna per i 20 anni del Teatro dei Fauni
21 ottobre ore 17.00: debutto di " Il ragazzo porcospino", Teatro dei Fauni
Ore 18.00: vernissage esposizione fotografica "Gli sguardi dei bambini da quattro continenti"
Ritratti del pubblico, durante le rappresentazioni di "Il bosco in valigia" del Teatro dei Fauni 2004-2005. Mostra fotografica collettiva di Edoardo Oppligher, Gabriella Meier, Freddy Ayala e Teatro dei Fauni .
22 ottobre ore 16.00: "Nuova guida di animazione teatrale"
Presentazione a cura di Paolo Beneventi del nuovo libro della collana -A scuola e nel tempo libero- edito da Sonda
Ore 17.00 "Il ragazzo porcospino", Teatro dei Fauni
28 ottobre ore17.00: "Pinocchio Preso per il naso", Teatro dei Fauni
29 ottobre ore 17.00: "Un, due.re", Teatro dei Fauni
3 novembre ore 20.30: Presentazione del film sulla partecipazione del Teatro dei Fauni al festival internazionale di La Habana , Cuba, di Edoardo Oppliger
8 novembre 20.30 Mahabarata e leggende indiane, Pava katakali, burattini tradizionali dal Kerala, India con musica dal vivo
Teatro dei Fauni veleggiando da vent'anni
In 20 anni di attività il teatro dei Fauni ha realizzato 30 produzioni e coproduzioni, collaborato con circa 80 artisti di diversa provenienza: attori, burattinai, musicisti, ballerini, pittori, scultori, fotografi. In 18 paesi, 4 continenti ha dato 1'200 rappresentazioni per un pubblico di quasi 200'000 persone, ma quello che più conta è che ha lo ha fatto con il desiderio profondo di comunicare valori che vadano al di la della quotidianità. Ha cercato di ridare voce alle fiabe e antichi miti che possono aiutarci,oltre che a passare un ora in un "tempo mitico" come lo chiamava Elide, a nutrirci dei contenuti che dalla storia dell'umanità ci parlano della meraviglia dell'animo umano.
-Che discorso altisonante per dei burattini!
- Nient'affatto anche i burattini hanno un'anima, che sanno nascondere molto bene con la voce gracchiante , con i colori squillanti.
Attraverso le sue maschere infatti, il teatro di figura riesce a portare all'estremo e a scatenare i sentimenti umani, grazie alla mediazione dell'oggetto: così ugualmente riesce, a volte anche senza la pretesa di farlo, a scandagliare l'animo umano. Il Teatro dei Fauni ha dimostrato una grande forza innovativa dal punto di vista formale integrando tecniche, superando limiti di genere, mescolando e destrutturando, mentre dal punto di vista drammaturgico e contenutistico prosegue un discorso esistenziale antico come l'uomo. Si potrebbe dire lo stesso del teatro di figura contemporaneo: il suo essere generalmente considerato un'arte minore gli permette quella libertà di esplorazione e di movimento propria delle arti popolari. I burattini, le marionette, i pupazzi ci permettono di riaddomesticare il mondo, di riconoscerlo e di ricrearlo attraverso gli oggetti .
"Il pupazzo è in sé una sintesi dell'attore, centrata sia sull'allusione del movimento sia sulla sua esasperazione. Non solo: nel teatro di figura convergono tutti i linguaggi teatrali in una forma intensa ed essenziale. Anche per questo personalmente considero il teatro d'animazione una grandissima fonte d'ispirazione. Mi capita con i pupazzi quello che mi accade con la pittura: nel momento in cui mi blocco e non riesco a proseguire con il mio lavoro ragiono con la sequenza di uno spettacolo di burattini, per sintesi come accennato, e, così come quando realizzo dipingendole delle situazioni sceniche, si scioglie la matassa drammatica." Dario Fo
Il burattinaio ama il suo burattino, questo basta per riconoscergli un'anima e dargli vita, ma nello stesso tempo il burattino si impadronisce dell'anima del burattinaio: è uno scambio continuo di movimenti e voci e pensieri, che si inseguono come le onde del mare che lambisce continuamente la riva. Il rispetto nei confronti della figura che manipola permette all'animatore di essere allo stesso tempo servitore e padrone, attore e spettatore di quello che sta accadendo tra le sue mani.
In questi 20 anni di attività, di scambio continuo, di onde e correnti buone, la compagnia si è arricchita di nuove leve,ma continua ad essere "giovane" grazie soprattutto al pubblico che ha amato e applaudito gli spettacoli e che è ritornato. Così quelli che hanno visto le prime produzioni da bambini, ora portano i loro figli. Un grazie a tutti quelli che hanno condiviso con il Teatro dei Fauni, un momento magico.
Santuzza Oberholzer