Amazzonia Pereré
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Fiaba ecologica tra i folletti del folclore brasiliano con pupazzi e musica, per pubblico di ogni età
testo: Vicky De Stefanis
regia: Santuzza Oberholzer
interpreti e musica: Vicky De Stefanis e Luigi Sala
pupazzi e scenografia: Vicky De Stefanis
meccanismi pupazzi: Luigi Sala
disegno luci: Paolo Ambrosetti
aiuto ricerca leggende: Rosi Schrieber-Bognuda
spazio scenico: minimo m 4x 3, (ideale m 6 x 4)
durata: 55 minuti
tecnicamente autonomo, amplificato, musica dal vivo |
Pedrino e Narisina sono due ragazzi che hanno imparato dal nonno a credere nei sogni.
Questa saggezza li aiuta ad acchiappare un Sasí Pereré, folletto dei boschi brasiliani. Narisina, la più coraggiosa, intraprende un viaggio nella foresta amazzonica in compagnia del nuovo amico alla scoperta del giocherelloso mondo dei Sasí.
Nel frattempo Pedrino, inoltratosi anche lui nella foresta, è incantato da Iara, la bellissima regina delle acque dal canto fatale, che lo sorprende mentre attinge acqua alla cascata per aiutare un albero assetato, ma per fortuna un Sasí riesce a salvarlo. Non sfugge però alla Cuca, la perfida strega con la testa di coccodrillo e zampe di gabbiano, da cui Narisina deve trovare il modo di liberarlo. Determinante si rivela l'aiuto dei Sasí . Nel mondo dei folletti tutto trova soluzione: Pedrino è liberato e il bellissimo fiore estinto ritorna in vita, un sogno in cui anche il pubblico è invitato a credere contribuendo a trasformarlo in realtà .
La storia è liberamente ispirata alle leggende riproposte dallo scrittore Monteiro Lobato.
Le canzoni, tratte dalla musica popolare brasiliana, suonate e cantate dal vivo, danno ritmo e leggerezza anche ai momenti più drammatici dello spettacolo.
In Brasile, forse più che in altre parti del mondo, le donne sostengono la società, spesso senza il dovuto riconoscimento, si occupandosi della casa, dei figli, dei legami sociali e anche del sostentamento della famiglia. Le bambine imparano presto ad aiutare le madri, per questo sono spesso più sveglie e mature dei loro coetanei ragazzini. Abbiamo voluto mettere al centro dello spettacolo Narisina per rendere giustizia a tutte quelle donne e bambine che, oltre ad occuparsi di mille cose, hanno anche la capacità à di raccontare storie e di credere nei loro sogni. Questi spesso nascono dalla speranza in un mondo migliore.
L'ambientazione dello spettacolo è quello della foresta mitica, che si sovrappone ad un' Amazzonia reale minacciata e saccheggiata dagli interessi economici. La vita delle due foreste, quella della leggenda e quella reale è in pericolo e la sopravvivenza del bosco, come simbolo della natura, dipende anche dal riuscire a rivalutare il suo aspetto di bene prezioso, di luogo sacro dove si è originata l'umanità e dove questa può ritrovare l'equilibrio di cui ha bisogno il nostro pianeta per continuare a vivere.
Vicky De Stefanis nel Teatro dei Fauni dal 1997, è burattinaia e cantante. Dal 2003 al 2006 è stata in Brasile (Bahia) dove oltre a presentare spettacoli, ha diretto un gruppo di teatro infantile e condotto un programma radiofonico per bambini.
Personaggi del folclore brasiliano
Sasí Pereré
È un folletto della foresta, saltella perché ha una gamba sola ed appare soprattutto di notte. È furbo, giocherellone e dispettoso come molti suoi cugini gnomi della cultura occidentale: getta cenere nel cibo, spegne il fuoco nelle stufe, disfa i letti, spaventa gli animali domestici, fa cadere i ditali alle sarte. Ma gli scherzi che più ama fare sono quelli di nascondere piccoli oggetti e di intrecciare le criniere ai cavalli. È in ogni modo uno spirito buono: cura con le erbe i bambini malati o tristi, ama gli animali e la foresta che protegge.
La forza del Sasí risiede nel suo piccolo cappuccio come quella di Sansone è nei capelli. È in grado di donare forza e velocità a qualunque animale cavalchi. I Sasí si generano e crescono all'interno di gemme, dopo sette anni saltano fuori già grandi; secondo un'altra leggenda, un tempo erano dei bambini che si sono persi nella foresta.
Iara
È regina e madre delle acque, appare presso cascate con sembianze di una bellissima sirena dai capelli verdi. Secondo la leggenda, una ragazza molto attraente della tribù dei Tupi era contesa dai giovani Indios che volevano sposarla, lei però preferiva restare libera e amava immergersi per ore nelle acque del fiume Amazonas. Un giorno vide arrivare una canoa di uomini che portavano vestiti, folte barbe e che parlavano un'altra lingua: gli uomini bianchi. La colpirono, perse i sensi e il suo corpo cominciò a inabissarsi; comparve allora lo spirito del fiume, che con un incantesimo trasformò la india Tupi in una sirena, che ancora oggi ammalia gli uomini per la sua bellezza e il suo irresistibile canto. Ogni uomo che le si avvicina perde conoscenza ed è gettato nel fiume dove diventa cibo per pesci e coccodrilli. Alcuni uomini caduti nella trappola di Iara sono tornati raccontando che nel fondo del fiume esiste un regno incantato.
Cuca
È una specie di strega un po' più “animalesca” della nostra: ha la testa e la coda di coccodrillo e le zampe di gabbiano; abita in una grotta e adora fare mille perfidie e nefasti incantesimi quali trasformare in pietre i suoi nemici. Questo essere spregevole fa del male principalmente per dimostrare il suo potere, ma non possiede né furbizia, né agilità e nemmeno abbastanza forza da vincere il Sasí. In Brasile la Cuca è usata per minacciare i bambini che non fanno i bravi.
Filastrocca Brasiliana
Il Sasí Pereré giocherella nel bosco, il Sasí sereré se ne sta nascosto
ahi ahi ahi, Sasí in casa combina solo guai, ahi ahi ahi, ti fa dispetti e tu non lo sai
questa danza qui è solo del Sasí, e chi non danza è un pirirì
Canzone Sasí Pereré
Il Sasí Pereré... è un folletto brasiliano tutto nero
porta un cappuccio in testa tutto rosso,
è picco piccolino vive nella foresta
il Sasí pereré, il Sasí sereré
in bocca ha una pipetta, una pipetta corta,
ha una gamba sola e le orecchie lunghe così
il Sasí pereré, il Sasí sereré
a volte si avvicina alle case per fare piccoli dispetti...ahi!
Ha messo un chiodo per terra con la punta in su
quando il pranzo è pronto lui va e ci fa dentro la pipì ,
si diverte a spaventare le galline,
ma lui non è cattivo anzi porta fortuna, è difficile vederlo però...
anche un bambino può riuscire ad acchiapparne uno